ESONERO CONTRIBUTIVO PER L’ASSUNZIONE DI MADRI CON ALMENO 3 FIGLI MINORI: REQUISITI E AGEVOLAZIONI 2026

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Esonero contributivo per l’assunzione di madri con almeno 3 figli: requisiti e agevolazioni 2026

 

Dal 1° gennaio 2026 è operativo un nuovo esonero contributivo per l’assunzione di madri con almeno tre figli minorenni, introdotto per favorire l’occupazione femminile e incentivare le imprese ad assumere lavoratrici con specifici requisiti.

 

L’agevolazione permette ai datori di lavoro privati di beneficiare di un esonero del 100% dei contributi previdenziali a proprio carico, fino a un massimo di 8.000 euro annui per lavoratrice. La durata del beneficio varia in funzione della tipologia di contratto e può arrivare fino a 24 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato.

 

Vediamo nel dettaglio chi può beneficiare dell’incentivo, quali assunzioni sono agevolate, a quanto ammonta l’esonero e come richiederlo.


Sommario

 

1. Chi può beneficiare dell’esonero contributivo


2. Quali requisiti deve avere la lavoratrice

3. Cosa significa essere priva di un impiego regolarmente retribuito

4. Quali contratti di lavoro sono agevolati

5. Quali assunzioni sono escluse

6. A quanto ammonta l’esonero contributivo

7. Quanto dura l’agevolazione

8. Come richiedere l’incentivo all’INPS



Chi può beneficiare dell’esonero contributivo

 

L’esonero contributivo per l’assunzione di madri con almeno tre figli minori è riconosciuto ai datori di lavoro privati, indipendentemente dalla natura imprenditoriale, compresi quelli appartenenti al settore agricolo.

 

È invece esclusa dall’agevolazione la Pubblica Amministrazione.



Quali requisiti deve avere la lavoratrice

 

Il beneficio riguarda le assunzioni e le trasformazioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2026.

 

Per accedere all’incentivo per l’assunzione di donne nel 2026, la lavoratrice deve possedere contemporaneamente due requisiti al momento dell’assunzione:

– essere madre di almeno tre figli di età inferiore a 18 anni, compresi i figli in adozione o affidamento e i periodi di pre-affido o preadozione;

– essere priva di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

 

Il requisito relativo ai figli deve essere posseduto al momento dell’assunzione e, da quel momento, si cristallizza. Eventuali variazioni successive del nucleo familiare non incidono quindi sulla possibilità di continuare a beneficiare dell’agevolazione.



Cosa significa essere priva di un impiego regolarmente retribuito?

 

Per verificare il secondo requisito occorre considerare la situazione lavorativa della donna nei sei mesi precedenti l’assunzione.

 

In questo periodo la lavoratrice non deve aver svolto un’attività riconducibile a un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi.

 

Nel caso di attività di lavoro autonomo o parasubordinato viene invece presa in considerazione la remunerazione annua, che deve essere inferiore ai limiti fiscalmente esenti:

– 5.500 euro per il lavoro autonomo;

– 8.500 euro per le collaborazioni coordinate e continuative e le altre prestazioni assimilate previste dal TUIR.


Quali contratti di lavoro sono agevolati

 

L’esonero contributivo 2026 trova applicazione per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato, comprese quelle part-time.

 

L’incentivo è riconosciuto anche:

– nel settore agricolo;

– per le assunzioni a scopo di somministrazione;

– in caso di trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato, purché il rapporto a termine fosse già agevolato con lo stesso incentivo;

– in caso di proroga del contratto a tempo determinato, nel rispetto della relativa disciplina e fino al limite complessivo di 12 mesi.



Quali assunzioni sono escluse?

 

Non tutte le tipologie contrattuali consentono di accedere al bonus per l’assunzione di madri nel 2026.

 

Sono escluse le assunzioni effettuate con:

– contratto di apprendistato;

– contratto di lavoro domestico;

– contratto di lavoro intermittente o a chiamata, anche quando stipulato a tempo indeterminato.


A quanto ammonta l’esonero contributivo?

 

L’agevolazione consiste nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL.

 

L’esonero può raggiungere un massimo di:

– 666,66 euro al mese per ciascuna lavoratrice, fino a 8.000 euro annui.

 

Per i rapporti di lavoro instaurati o cessati nel corso del mese, il limite viene riproporzionato nella misura di 21,50 euro per ogni giorno di fruizione dell’esonero.

 

In presenza di un contratto part-time, anche il massimale dell’agevolazione viene proporzionalmente ridotto.


Quanto dura l’agevolazione?

 

La durata dell’esonero contributivo per l’assunzione di madri dipende dalla tipologia di rapporto instaurato.

Assunzione a tempo determinato

L’esonero spetta per 12 mesi dalla data di assunzione, anche in caso di somministrazione.

Trasformazione a tempo indeterminato

Se un rapporto a termine già agevolato viene trasformato in un contratto a tempo indeterminato, l’esonero può essere riconosciuto per 18 mesi dalla data della prima assunzione.

Assunzione a tempo indeterminato

Nel caso di assunzione direttamente a tempo indeterminato, il beneficio può essere riconosciuto per 24 mesi dalla data di assunzione.

 

Anche l’INPS riepiloga le tre durate rispettivamente in 12, 18 e 24 mesi nelle proprie istruzioni operative del 29 luglio 2026.



Come richiedere l’esonero contributivo all’INPS

 

Per accedere all’agevolazione, il datore di lavoro deve presentare un’apposita domanda all’INPS attraverso il modulo telematico “ELM3”, disponibile nel Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo).

 

L’INPS verifica i requisiti della lavoratrice, la disponibilità delle risorse e il rapporto di lavoro prima di autorizzare la fruizione dell’agevolazione. Il beneficio viene successivamente utilizzato attraverso il conguaglio nelle denunce contributive.

 

Per approfondire requisiti e modalità operative è possibile consultare direttamente le indicazioni pubblicate dall’Istituto:

Esonero per l’assunzione di madri con almeno tre figli – INPS


Un’opportunità per le imprese che assumono nel 2026

 

Il nuovo esonero contributivo per l’assunzione di madri con almeno tre figli si inserisce nel quadro delle agevolazioni per le assunzioni 2026 e può determinare una riduzione significativa del costo contributivo sostenuto dall’impresa.

 

Il vantaggio è particolarmente rilevante nel caso delle assunzioni a tempo indeterminato, per le quali l’esonero può essere riconosciuto fino a 24 mesi, nel limite previsto di 8.000 euro annui per lavoratrice.

 

Prima di procedere con l’assunzione è quindi opportuno verificare attentamente i requisiti della lavoratrice, la tipologia contrattuale e le condizioni di accesso, così da valutare preventivamente l’applicabilità dell’incentivo e il beneficio economico per l’azienda.

 

Ascom Servizi Padova spa
Padova, 1 settembre 2026